La dedizione per l'ospite che è una della caratteristiche dell’Auberge de la Maison non nasce oggi, ma affonda le radici in tre decenni di passione familiare.
La nostra ultima visita è coincisa con un momento per noi speciale: l'invito a celebrare il trentesimo anniversario della struttura durante l'evento “La Grande Table du Village”. Un traguardo importante che Alessandra Garin, proprietaria e custode dell’anima dell'Auberge, ha voluto condividere con una celebrazione che resterà a lungo non solo nella nostra memoria, ma nel nostro cuore.




Per l'occasione, il 29 giugno scorso, il borgo storico di Entrèves si è trasformato: una meravigliosa tavola, lunga ben 50 metri, decorata con un gusto d'altri tempi, è stata allestita lungo le vie del villaggio. Camminare su quel ciottolato e trovare i segnaposto personalizzati con i nostri nomi ci ha fatto sentire, ancora una volta, parte di una grande storia. L'evento è iniziato con un raffinato aperitivo servito con impeccabile maestria dai sommelier dell'AIS Valle d'Aosta, ma il bello di questa serata è risieduto anche nell'imprevisto.
La grande Table du Village: quando l’imprevisto diventa magia
Quando la pioggia ha iniziato a cadere, l'evento ha forse perso un pizzico di quella perfezione "instagrammabile" da copertina, ma ha guadagnato un’autentica convivialità. Ci siamo ritrovati tutti uniti: noi due sotto l'ombrello, i commensali sorridenti, i camerieri che continuavano il servizio proteggendo i piatti con eleganza. È stato in quel momento che abbiamo capito la differenza tra un evento di facciata e una vera festa in famiglia.




Lo spostamento all'interno della struttura non ha spento l'entusiasmo, anzi, ha amplificato la magia della festa. La cena si è trasformata in un momento di pura condivisione, con i camerieri che portavano grandi zuppiere ricche di prelibatezze tipiche tra i tavoli, mentre nell'aria risuonavano le note storiche e i canti dei Trouveur valdotèn.
Prima del taglio della bellissima (e buonissima) torta – una straordinaria creazione della celebre Pasticceria Cova Montenapoleone 1817 che riproduceva fedelmente la ghirlanda fiorita simbolo dell'hotel – Alessandra Garin ha tenuto un discorso toccante. Senza retorica e con un po' di autentica emozione, ha ricordato la fortuna ma anche la responsabilità di vivere e operare in luoghi così straordinari, ringraziando gli ospiti, gli amici e lo staff che, giorno dopo giorno, ha reso l’Auberge un unicum assoluto nell'offerta ricettiva della Valle d'Aosta.


Partecipare a questa festa ci ha confermato una certezza: l’Auberge de la Maison non è solo un posto dove dormire a Courmayeur, ma una grande famiglia che custodisce l'anima più vera dell'accoglienza alpina. Grazie, Alessandra, per averci voluto con te!
Trent'anni di storia in cui l'Auberge ha saputo evolversi senza mai perdere la propria anima alpina, partecipare a questo traguardo ci ha permesso di toccare con mano l'orgoglio e la passione di una famiglia e di un team che, da tre decenni, custodiscono la vera essenza dell'accoglienza valdostana.

se vuoi scoprire l'atmosfera magica delle camere e della SPA d'inverno, non perderti la nostra recensione completa su dove dormire a Courmayeur a Natale: l'Auberge de la Maison.
