Salutiamo con affetto la romantica Guimarães e iniziamo la discesa verso il cuore del Portogallo. Coimbra, la città universitaria per eccellenza, ci accoglie così: una città arrampicata sulla collina, dove il vocio degli studenti si mescola al suono malinconico del Fado.
Cosa Vedere a Coimbra: La Biblioteca Joanina e il Monastero Sommerso


- L'Università e la Biblioteca: Salire a piedi fino all'Università mette alla prova le gambe, ma la vista ripaga ogni passo. La Biblioteca Joanina è un capolavoro barocco che toglie il fiato: soffitti affrescati, legni scuri e quel tipico odore di secoli custoditi nei libri. Un consiglio pratico da amici: gli ingressi sono centellinati a orari rigidissimi per preservare l'ambiente (e i pipistrelli che di notte proteggono i volumi dagli insetti!). Prenotate con giorni di anticipo online, altrimenti rischiate di restare fuori.
- Il fascino del tempo: Passeggiando nel centro pedonale tra vicoli e botteghe storiche, s'incontrano la Chiesa di Santa Cruz e la maestosa Sé Velha (cattedrale vecchia). Poco prima di addentrarsi tra le viuzze, all'imbocco del centro vicino a Largo da Portagem, ci si imbatte nella statua in bronzo della Tricana. Questo monumento, opera dello scultore Celestino Alves, celebra la figura simbolo della donna di Coimbra, che con il suo scialle tradizionalmente adagiato sulle spalle e la brocca d'acqua ha ispirato poeti e musicisti di Fado per generazioni: un piccolo omaggio d'ottone all'anima più popolare e autentica della città.



- Ma se cercate un luogo che parli davvero al cuore, attraversate il fiume ed entrate al Mosteiro de Santa Clara-a-Velha. Vedere questo guscio di pietra rovinato e riemerso dal fango dopo secoli di inondazioni del Mondego regala un brivido speciale. È una bellezza decadente, fragile, che racconta quanto la natura sappia prendersi i suoi spazi.
Dove Dormire e Mangiare a Coimbra: I Nostri Indirizzi del Cuore
Se arrivate a Coimbra in auto, l'Hotel Oslo è un’ottima scelta.
- Oltre le apparenze: Non lasciatevi ingannare dall'esterno, che non dice molto. All'interno troverete camere confortevoli e, soprattutto, una bellissima terrazza all'ultimo piano dove godersi una vista spettacolare sulla città che si illumina di sera.
- Il vero plus: Il parcheggio privato gratuito con servizio di posteggiatore. In una città dove parcheggiare è un'impresa, questo servizio trasforma l'arrivo in un momento di relax assoluto. È un'ottima base per esplorare la cittadina a piedi senza lo stress della gestione dell'auto.



A cozinha da Maria: è un ristorantino caratteristico in una piccola via, non molto grande quindi la prenotazione è molto consigliata soprattutto la sera per cena. Abbiamo mangiato bene, ottime specialità locali, buon vino e servizio cortese.
Momentos: Abbiamo mangiato divinamente assaggiando piatti tipici, ottimo vino e fantastici dolci! Ma oltre al locale caratteristico ed al buon cibo. Ma il ricordo più bello è il proprietario, il sig. Jorge che ha risposto gentilissimamente alla nostra email e praticamente aperto per noi il locale a pranzo. Un gesto d'altri tempi che non dimenticheremo mai e che dimostra quanto l'ospitalità portoghese sappia scaldare il cuore.
Cosa Vedere a Evora: La Cappella delle Ossa e la Cattedrale




Scendendo ancora a sud entriamo nell'Alentejo, dove il paesaggio si fa dorato e il caldo torrido si appiccica alla pelle. Évora ci è rimasta dentro per il suo caldo torrido (se potete, visitatela in primavera!) e, soprattutto, per la Cappella delle Ossa nella Chiesa di San Francesco. Oltrepassare la soglia e trovarsi circondati da oltre 5.000 ossa umane incastonate nelle pareti potrebbe sembrare macabro, ma in realtà siamo di fronte ad un monito sulla fugacità della vita, come recita bene l'iscrizione all'ingresso: Nós ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos (Noi ossa che siamo qui, aspettiamo le vostre) che non vuole spaventare, ma ricordare con disarmante autenticità quanto sia prezioso e fugace ogni singolo istante di vita.
La vita cittadina scorre tranquilla attorno alla scenografica Praça do Giraldo, da cui partono vicoli acciottolati verso la Cattedrale. All'esterno sembra quasi una fortezza austera, ma salire sul suo tetto regala una vista sconfinata sulle distese dell'Alentejo.
Accanto sorgono le colonne del Tempio di Diana: da italiani abituati alla grandiosità di Roma o Pompei, saremo onesti, i resti romani in Portogallo non lasciano a bocca aperta, ma contestualizzati nel borgo hanno il loro fascino.
Una visita romantica e un po' misteriosa, fermatevi alla Quinta das lagrimas, ora hotel esclusivo, in cui però si può accedere al giardino dove secondo la leggenda i sicari del re Alfonso raggiunsero ed uccisero Dona Ines de Castro e dove si dice si aggiri ancora il suo fantasma.
Se avete tempo vale la deviazione il piccolo paesino di Castelobranco con il suo giardino barocco decorato dalle statue dei re del Portogallo.
Dove dormire a Évora: l'imprevisto perfetto

A Évora il viaggio ci ha fatto una sorpresa: a causa di un overbooking nell'hotel che avevamo prenotato, siamo stati reindirizzati al M'AR De AR Aqueduto, una struttura a 5 stelle con vista sull'antico acquedotto del XVI secolo.
Sia chiara una cosa: a Évora d'estate la piscina è una questione di sopravvivenza, e quella del M'AR De AR, immersa in un giardino tranquillo, ci ha salvato i pomeriggi quando il caldo torrido rendeva impossibile stare in strada. Lo staff è stato d'una gentilezza impeccabile e la struttura è obiettivamente splendida.
E' un hotel molto elegante, sofisticato, dal design moderno ed essenziale che offre un'ottima e davvero ricca colazione continentale, il massimo del comfort, del relax in piscina e della cura del dettaglio ma se invece cercate un'atmosfera familiare ed empatica, potreste sentirvi — come è successo a noi — un pizzico fuori contesto.
Lagos e l'Algarve Autentico: Mare, Relax e Routine Oceanica
Finalmente l'Oceano! Lagos è stata la nostra casa per 5 giorni e si è rivelata una scelta azzeccatissima: nonostante il turismo, conserva la grazia autentica del borgo marinaro.

Le Spiagge più Belle: Meia Praia e il Rito della Bolinha:
- L'ombrellone n. 19: Per cinque giorni il nostro punto fisso al Linda the Beach Bar a Meia Praia. Pranzare al fresco con la brezza marina che rispolvera la pelle, mangiando un primo di pesce fresco o un panino prima del dolce.
- Il rito della Bolinha: Non avete vissuto davvero l'Algarve finché non sentite la voce del venditore ambulante in spiaggia e non addentate una bolinha de Berlim calda, ripiena di crema, marmellata o nutella. Un peccato di gola a cui è impossibile e ingiusto resistere!
- Le sere in centro: Terminare la giornata camminando senza meta nel centro storico, ascoltando musica dal vivo e curiosando tra le botteghe di artigianato in sughero.
Dove Dormire e Mangiare a Lagos
Abbiamo trascorso 5 fantastici giorni all'hotel Marina Rio, dislocato vicino alla spiaggia principale di Lagos, Meia Praia, raggiungibile con una passeggiata di 15 minuti o utilizzando il servizio navetta messo a disposizione dall'hotel. Anche il centro storico di Lagos dista una decina di minuti a piedi. L'hotel dispone di un piccolissimo garage a pagamento, ma ci sono comodi parcheggi a 3 euro al giorno adiacenti all'hotel. Le camere sono pulitissime ed i bagni ristrutturati; le migliori sono quelle vista marina, le altre danno sulla stazione dei bus. Colazione abbondante sia dolce che salata. Personale gentile e disponibile.

Il nostro 'posto del cuore' assoluto a Lagos si chiama Restaurante Calhou. È leggermente defilato e in salita, ma ogni passo vale l'esperienza culinaria. La proprietaria gestisce la sala con un amore e un calore materno indescrivibili: alla fine della nostra terza cena ci ha salutato abbracciandoci e dandoci i bacini sulle guance. Questi sono i ricordi che hanno reso i nostri 15 giorni in Portogallo un viaggio indimenticabile.
