In questo post non troverete 7 ristoranti della Valle d'Aosta che abbiamo testato, ritestato e vissuto nel tempo e che a nostro parere sono tra i migliori della regione, sia come cucina che come ambientazione e servizio. Sicuramente ve ne sono altri allo stesso livello qualitativo, ma non li abbiamo ancora provati.
La vera cucina valdostana: piatti tipici ed eccellenze D.O.P.
Prima di passare alle recensioni, però, vorremmo presentarvi un po' la nostra gastronomia: perché se vi consigliamo qualche ristorante è giusto anche spiegarvi quali specialità tipiche potrete trovarvi.
La cucina valdostana tradizionale nasce nelle stalle, negli alpeggi e nelle cucine in pietra scaldate dal fuoco di legna. Come quella di ogni zona di montagna, è caratterizzata da piatti molto sostanziosi creati e insaporiti con quello che offre il territorio.
Formaggi e Salumi: dalla Fontina al Jambon de Bosses


Cominciamo dalla “regina” incontestata della nostra tavola: la Fontina D.O.P. pregiato formaggio dalla pasta morbida e dal gusto dolce con cui si prepara la fonduta. Ma per me (Sandra) non è solo un formaggio. È il profumo della cucina della mia bisnonna a Valpelline quando ero bambina. Da allora ne ho assaggiate innumerevoli forme negli alpeggi, scoprendo che la vera Fontina cambia sfumatura a seconda della stagione e dell'erba brucata dalle vacche.

Accanto alla Fontina, il tagliere valdostano racconta storie di altitudine e stagionatura:
- Jambon de Bosses D.O.P.: il prosciutto crudo di montagna stagionato a oltre 1600 metri con erbe alpine.
- Lard d'Arnad D.O.P.: il celebre lardo profumato al rosmarino, aglio e spezie, maturato nei tradizionali doils di legno di castagno.
- Jambon de Saint-Oyen P.A.T.: il prosciutto cotto lentamente allo spiedo su bracieri di legna di abete e bagnato con erbe e vino.
- Motsetta P.A.T.: carne essiccata e magra, dal gusto deciso e speziato.
- Boudin P.A.T.: un insaccato antico e coraggioso a base di patate, barbabietole, sangue di maiale e spezie, legatissimo alle tradizioni contadine.
I Primi della tradizione: Polenta Concia, Seupa e Chnéffléne


I primi piatti ruotano intorno a ciò che la montagna concedeva: pane nero di segale, fontina, verdure dell'orto e farina di mais.
- l’immancabile polenta soprattutto in versione concia (cotta in acqua e latte, poi condita con burro e fontina).
- Seupa à la Vapelenentse De.Co.: la zuppa originaria di Valpelline, a base di brodo di verza, pane e fontina, è il trionfo del recupero.
- Le varianti locali: ogni vallata ha la sua zuppa. A Cogne trovate la Seupetta (zuppa a base di riso con pane nero, cavolo e fontina) e la Soça (un pasticcio ricco di carne e verza); ad Aymavilles spadroneggia la Favò (minestra a base di fave e salsiccia).
- gli Chnéffléne: nella Valle di Gressoney si gustano i deliziosi gnocchetti tuffati nel burro fuso, fonduta di toma, conditi con cipolle e a volte serviti con pancetta.
I Secondi di montagna: Carbonade, Civet e Cotoletta alla Valdostana


I secondi piatti raccontano la caccia e la necessità di conservare le carni durante i mesi più freddi attraverso marinature intense e cotture lente.
- Carbonade: uno dei simboli della regione. Un antico stufato di carne di manzo speziata, rosolata nel lardo e cotta lentamente nel vino rosso fino a diventare tenerissima.
- Civet di selvaggina: spezzatino di camoscio, capriolo o cinghiale, marinato per ore nel vino aromatico con ginepro e spezie per ammorbidire le fibre e smorzare le note selvatiche.
- Cotoletta alla Valdostana: una variante golosa e ricca della classica cotoletta, impanata, dorata e farcita con prosciutto cotto e un cuore fuso di Fontina.
I Dolci tradizionali: dalle Tegole alla Crema di Cogne


I dolci della tradizione valdostana nascono con ingredienti semplici come mandorle, nocciole, pane dolce e panna di affioramento.
- Tegole valdostane e Torcetti: le prime sono cialde sottili e croccanti a base di nocciole e mandorle (perfette con il caffè); i secondi sono fragranti biscottini al burro tipici di Saint-Vincent.
- Pane dolce delle feste: dalla Micoula di Hône al Mecoulin di Cogne, fino alla Piata De.C.O. di Issogne: pani tradizionali arricchiti con uvetta, fichi secchi e noci che un tempo si preparavano solo per Natale.
- Crema di Cogne: un dessert al cucchiaio ricchissimo, a base di panna fresca, cioccolato, zucchero e un tocco di rum, tradizionalmente accompagnato dalle tegole.
Il rito finale: Caffè alla Valdostana e Coppa dell'Amicizia
A fine pasto, la tavola valdostana non si abbandona di fretta. Il momento della digestione diventa un rito collettivo con il Caffè alla Valdostana, preparato con caffè bollente, grappa, genepy, scorze d'arancia e limone.
Viene servito nella caratteristica Coppa dell'Amicizia (il recipiente in legno intagliato con più beccucci). Regola d'oro della tradizione: la coppa si passa di mano in mano in senso orario, bevendo "à la ronde" senza mai appoggiarla sul tavolo finché non è finita.
Un piccolo interludio, intanto che fate digestione, per spiegarvi le sigle che avete incontrato sopra:
- D.O.P. = Denominazione d'Origine Protetta.
- P.A.T. = Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
- De.C.O. = Denominazione Comunale d'Origine.
E ora non vi resta che andare alla scoperta dei nostri ristoranti consigliati e delle bontà gastronomiche della Valle d'Aosta. Prima di partire vogliamo precisare che questo è anche un itinerario geografico che va da est verso ovest, dalla bassa all'alta valle.
Pronti? Via e buon appetito!
Dove mangiare nella Bassa Valle e Valle del Lys
1. La Gruba Relais (Gaby) – Cucina alpina nel fienile a 1500 metri


Il ristorante La Gruba è situato a Niel, un piccolo villaggio del comune di Gaby. Formato da case in pietra e legno, con l'aggiunta di una bella chiesetta in perfetto stato di conservazione, si trova a circa 1500 metri s.l.m. nella valle di Gressoney.
Lasciate l’auto nel piccolo parcheggio della frazione e in pochi passi raggiungerete il locale, che occupa l’antico fienile all’ultimo piano di una casa tradizionale restaurata. La Gruba propone piatti ispirati alla tradizione valdostana preparati con la massima cura, inclusi pane, dolci e paste fresche di produzione propria. Inoltre sono disponibili menù per vegetariani e celiaci, quindi possiamo proprio affermare che nessuno qui potrà rimanere scontento!
In inverno è possibile pranzare nella bella saletta interna o nella veranda esterna, oltre a rilassarsi nella raffinata area benessere da poco realizzata. Dopo una lauta cenetta potete fare come noi e decidere di pernottare in una delle sue accoglienti camere, arredate in stile montano.
- Web: https://www.lagrubarelais.com/
- Mail: info@lagrubarelais.com
- Telefono: +39 340 8270110
- Google Maps: clicca QUI
2. Osteria Mansio 1695 (Perloz) – Sapori di stagione e forno a legna


L’osteria si trova a Perloz, piccolo borgo della bassa valle del Lys, ed è ricavata all’interno di un’antica casa in pietra sapientemente recuperata sul cui portale d’ingresso è riportata l’iscrizione 1695.
La grande attenzione data alle materie prime e alla stagionalità si ritrova nella cura con cui vengono realizzati i piatti. Pasta, dolci e alcuni liquori sono rigorosamente fatti in casa, e il pane e le focacce offerte come accompagnamento, sono fatti lievitare naturalmente e cotti nel forno a legna.
Io (Sandra) adoro la torta di carote e la marmellata di arance tanto che, l’ultima volta in cui siamo andati a mangiare lì, a forza di dire quant’era buona la confettura sono riuscita a farmene dare un vasetto!
Da poco è possibile anche pernottare in due camere nell'edificio storico o optare per la locazione di una piccola casetta ideale per due persone.
- Web: https://www.mansio1695.com/
- Mail: mansio1695@gmail.com
- Telefono: +39 371 4131458
- Google Maps: clicca QUI
3. Le Moulin des Aravis (Pontboset) – Agriturismo con mulino e spa


L’azienda agricola e agriturismo Le Moulin des Aravis si trova a Pontboset, piccolo paese della valle di Champorcher attraversato dal torrente Ayasse, ed occupa un antico mulino ad acqua restaurato.
La tradizione contadina, i semplici sapori del territorio, la segale (macinata tuttora nel mulino ad acqua) usata per fare il pane, le castagne, le erbe di montagna, i funghi e ovviamente i mirtilli rivivono in ricette che li valorizzano al massimo. Il nostro piatto preferito è il riso ai funghi e mirtilli, una vera prelibatezza che purtroppo non si può gustare sempre perché in questo locale la stagionalità è una regola ferrea.
Ah, quasi dimenticavamo (non è vero ma è una tipica una frase a effetto): frutti di bosco, castagne, segale e ortaggi, assieme alle carni di pollame, coniglio e maiale, provengono dall'azienda agricola di famiglia.
Oltre a disporre di 4 camere, Le Moulin des Aravis è dotato anche di un'intima spa dedicata alle coppie o a piccoli gruppi. Quindi, se volte vivere un'esperienza un po' diversa dal solito, prima di cena regalatevi un paio d'ore di relax con la vostra dolce metà (come abbiamo fatto noi). L'ingresso al centro benessere è possibile solo su prenotazione.
- Web: https://www.lemoulindesaravis.it/
- Mail: info@lemoulindesaravis.it
- Telefono: +39 0125 809831
- Google Maps: clicca QUI
Ristoranti ad Aosta città e dintorni
4. Da Nando (centro Aosta) – La tradizione nel cuore del centro storico


Nel cuore pedonale di Aosta, a pochi passi dalla maestosità dell'Arco di Augusto, si trova il nostro rifugio cittadino prediletto. Dal 1957 la famiglia Scarpa custodisce un'atmosfera calda, intima e senza tempo.
Ciò che rende "Da Nando" speciale è la capacità di unire la schiettezza dei piatti valdostani (dalla vera fonduta alla carbonade) con la raffinatezza della vicina tradizione francese e una carta dei vini selezionata con competenza sartoriale.
Unico difetto? Trovate difficile un tavolo libero se non prenotate con largo anticipo.
- Web: https://sites.google.com/view/osteriadanando/home
- Mail: info@osterianando.com
- Telefono: +39 0165 444 55
- Google Maps: clicca QUI
Dove mangiare nell'Alta Valle e Gran Paradiso
5. Ristorante Valnontey (Cogne) – Pranzo con vista nel Parco del Gran Paradiso


Il ristorante Valnontey si trova nell’omonimo villaggio vicino a Cogne, e oltre alla buona cucina offre l’inimitabile possibilità di pranzare all’interno del Parco del Gran Paradiso, a due passi dal Giardino Alpino Paradisia. Io (Andrea) considero Cogne il mio posto del cuore: da sempre, nelle belle domeniche estive, la mia famiglia viene a pranzare e a rilassarsi qui.
Tipico ristorante di montagna, propone piatti tipici della tradizione come la seupetta (che ordiniamo sempre) e la crema di Cogne, accanto ad intramontabili classici quali fonduta, polenta e selvaggina. Possiede una grande sala completamente in legno con grandi vetrate, da cui si gode una splendida vista sul Gran Paradiso, e non è raro vedere passare i camosci nei prati circostanti...
In estate inoltre offre la possibilità di pranzare, o fermarsi anche solo per un caffè, nel grande déhors semicoperto. E’ un ristorante molto conosciuto, quindi la prenotazione, specie nei fine settimana, è essenziale!
- Mail: ristorantevalnontey@libero.it
- Telefono: +39 0165 74782
- Google Maps: clicca QUI
6. Le Vigneron (Arvier) – Tradizione rivisitata e grandi vini


Ci sono posti dove si torna sempre volentieri perché si mangia bene, perché sono accoglienti perché, detto in breve, ci si sta proprio bene! Per noi uno di questi posti è il ristorante Le Vigneron di Arvier.
Offre una cucina tradizionale che sa creare, con materie prime a km zero, piatti rivisitati dai sapori, colori e profumi originali e che ben si adattano all’ottimo vino locale Enfer d’Arvier.
Gli antipasti sono invitanti e sfiziosi, i primi davvero succulenti, come le pappardelle fatte in casa al ragù di cervo, funghi e limone, sapori tutti perfettamente bilanciati e poi una conclusione divina con lo zabaione montato a neve… slurp, una vera leccornia!
Premiato da Gambero Rosso come il miglior ristorante valdostano nel rapporto qualità-prezzo è in assoluto uno dei migliori ristoranti della Valle d'Aosta! Non fatevelo sfuggire!
- Web: https://le-vigneron-arvier.eatbu.com
- Mail: levigneronarvier@gmail.com
- Telefono: +39 331 2494496
- Google Maps: clicca QUI
7. Café Quinson (Morgex) – L'eccellenza gourmet in 5 tavoli


Ci sono luoghi speciali che per noi sono lo sono in modo particolare, e uno di questi è il Cafè Quinson di Morgex.
Locale a gestione familiare ricavato da un’antica casa del 1600, dispone di soli 5 tavoli e propone un menù unico degustazione composto da 4 o 6 portate a scelta.
Ogni portata è una prelibatezza realizzata con prodotti stagionali del territorio a km 0, “interpretati” con rispetto, creatività e originalità dallo chef Agostino Buillas. Più che una cena, viene proposto un viaggio tra i sapori e i profumi della Valle d'Aosta.
Un ristorante che per noi meriterebbe la stella Michelin!
- Web: https://www.cafequinson.it/
- Mail: info@cafequinson.it
- Telefono: +39 0165 809499
- Google Maps: clicca QUI
Vi è venuta l'acquolina in bocca? Speriamo di sì! Non vediamo l'ora di scoprire altri ottimi ristoranti e di recensirli per voi... Ciao, alla prossima
