Cogne: Guida Autentica nel Cuore del Gran Paradiso

Ci sono luoghi che ti restano dentro e non ti stancano mai, dove torneresti una, dieci, cento volte, soprattutto se sono vicini a casa. Cogne, perla del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è da sempre uno di questi luoghi.

La prima cosa che colpisce è già la strada che si percorre per arrivarci: superata Aosta e deviando all'altezza di Aymavilles, la valle si stringe lungo il torrente Grand Eyvia in un paesaggio verde e con poche case, fino ad aprirsi improvvisamente ad Epinel, prima frazione di Cogne, e infine nel capoluogo, dominato dall’immenso Prato di Sant’Orso, che d’inverno diventa una pista di sci di fondo.

1. Il Borgo e le Frazioni d'Incanto: Lillaz e Valnontey

Il piccolo centro pedonale di Cogne è ricco di negozietti e costellato di balconi con gerani rossi, è perfetto per una bella passeggiata rilassante, magari facendo sosta per un aperitivo in qualche baretto, ma è prendendo la macchina che si può arrivare alle frazioni di Lillaz e Valnontey, le nostre preferite.

Cascate di Lillaz

Lillaz è una frazione che dista circa 3 km dal centro di Cogne. Noleggiando una mountain bike o una bici classica la si può raggiungere con una facile pedalata e se ci andate in auto c'è anche un comodo parcheggio.

Cosa vedere: Le magnifiche Cascate di Lillaz, formate dal torrente Urtier, che compiono tre balzi d'acqua per un totale di 150 metri di salto.

La particolarità: Comodi sentieri permettono di risalire la cascata e ammirarla da ogni singolo sbalzo e dall'alto.

Valnontey e il Giardino Botanico Paradisia

Valnontey si trova a circa 5 km da Cogne e si può raggiungere anche in biciletta o mountain bike senza probemi.

Giardino Botanico Alpino Paradisia: Ospita oltre mille specie di piante alpine sia autoctone che provenienti dalle montagne di tutto il mondo. Nel giardino sono tracciati dei sentieri facilmente percorribili, con pannelli esplicativi sulle tante farfalle attirate dai fiori del giardino.

Natura incontaminata: Non è raro avvistare caprioli, camosci e marmotte: qui si vede e si respira la natura della Valle d’Aosta. È il posto perfetto per stendere una coperta a righe sul prato, all’ombra di un albero e con una leggera brezza. Eccolo, il Gran Paradiso!

2. Tradizioni, Cultura e Archeologia Industriale

Le Miniere di Magnetite di Cogne

Tra le più alte d'Europa, un susseguirsi di oltre 100 km di gallerie suddivise tra i siti di Liconi, Colonna e Costa del Pino. Vengono citate per la prima volta in un atto del 1433 dei vescovi di Aosta che ne detengono la proprietà fino al 1679. Nel 1904 le miniere vengono acquistate da una società italo-belga che inizia uno sfruttamento a livello industriale, si susseguono vari cambi di proprietà fino alla chiusura definitiva nel 1979 a causa degli alti costi di estrazione.

Oggi il sito è un eccezionale testimonianza autentica e ben conservata di archeologia industriale:

L'esperienza: È possibile visitare il sito di Costa del Pino (vedere i vecchi edifici, i macchinari e gli utensili usati) e percorrere circa 1,5 km all'interno della montagna a bordo del trenino originale dei minatori. Il sito è raggiungibile a piedi con un’escursione di circa 2 ore lungo una comoda poderale che può essere percorsa anche con e-bike in un’oretta.

Centro Espositivo: Presso il Villaggio Minatori (verso Gimillan), una moderna esposizione propone un percorso alla scoperta della storia mineraria della regione, delle tecniche estrattive e della lavorazione del materiale oltre a uno spaccato della vita nelle miniere.

I Merletti al Tombolo (Les Dentelles)

Una tradizione preziosa nata nel 1665 quando alcune monache benedettine vennero ospitate in paese e insegnarono alle donne del luogo questa antica arte.

I pizzi vengono realizzati a mano con i fuselli su un tombolo (coessein) che viene sostenuto da un mobiletto in legno su cui è riportato l’anno di costruzione e il nome della prima proprietaria.

La particolarità: Vengono realizzati "a memoria", senza l’uso di un disegno di base.

Dove vederli: Alla Mèison di pitz (Casa del Pizzo) si trova la mostra permanente curata dalla cooperativa les dentellières de Cogne (le merlettaie di Cogne) che raccoglie merletti nuovi ed antichi.

Museo Etnografico Maison Gérard Dayné

La Maison Gérard Dayné è un piccolo museo etnografico sull’architettura tradizionale valdostana che merita una visita per la bellezza della struttura e la ricchezza del materiale esposto che mostra uno spaccato dell'architettura e della vita quotidiana di un tempo a Cogne.

3. Esperienza Incontrando l'Artigianato Locale

Nel centro di Cogne c'è un piccolo laboratorio creativo che merita assolutamente una sosta: Egò Arte Varia di Giulia Grappein.

Giulia è un'artista poliedrica, vulcanica e sensibile che incide il vetro a mano libera utilizzando un piccolo trapano a motore con punta in diamante che diventa, nelle sue mani, quasi una penna con cui decora vari oggetti: borracce termiche, teiere, vetri e gioielli in metallo. Un'idea regalo originale e profondamente autentica.

Sono rimasta subito conquistata dalle sue creazioni. Le sue innegabili doti artistiche si fondono con l’innato buon gusto e l’anima gentile che la contraddistingue. Conoscerla come artista e come persona è stato un dono.

Cosa Mangiare a Cogne: i 4 Piatti della Tradizione

La gastronomia locale custodisce quattro perle culinarie imperdibili:

  • La Seupetta di Cogne: Il piatto iconico di cui siamo ghiottissimi e che mangiamo ogni volta che ne abbiamo l’occasione. A base di riso, pane, burro e l’immancabile fontina è un primoo nutriente che appaga il palato.
  • La Soça: è un piatto unico a base di carne di vitello, patate e fontina ma potete trovarlo anche con il riso o la verza. Questo è un piatto della tradizione contadina che un tempo doveva fornire energia pur utilizzando ingredienti poveri.
  • La Crema di Cogne: è un goloso dessert al cucchiaio che normalmente viene servito con le tegole (biscottini tipici) croccanti. Si racconta che sia stato ideato nel 1600 da un’anziana signora e si prepara con cioccolato, panna e uova.
  • Il Mécoulin P.A.T. (Prodotto Agroalimentare Tradizionale): Il tipico pane dolce di Natale a lievitazione lenta con uova, latte, burro e uvetta, modellato a forma di montagna. Anticamente ogni famiglia, seguendo la propria ricetta, una volta all’anno lo cuoceva nel forno comune del villaggio.

Dove Gustare e Acquistare le Specialità

Ristorante Valnontey: Per pranzare immersi nel Parco Nazionale di fronte al Gran Paradiso, a due passi dal Giardino Alpino Paradisia, gustando una seupetta d'autore.

Tipico ristorante di montagna, propone piatti tipici della tradizione come la seupetta e la crema di Cogne, accanto ad intramontabili classici quali fonduta, polenta e selvaggina. Possiede una grande sala completamente in legno con grandi vetrate, da cui si gode una splendida vista sul Gran Paradiso, e non è raro vedere passare i camosci nei prati circostanti.

In estate inoltre offre la possibilità di pranzare, o fermarsi anche solo per un caffè, nel grande déhors semicoperto. E’ un ristorante molto conosciuto, quindi la prenotazione, specie nei fine settimana, è essenziale!

Ristorante Lou Tchappè (la pietraia): A Lillaz, a pochi passi dalle famosissime cascate e dalle sue finestre si vede la frana neolitica che gli dà il nome.

In un ambiente intimo e raccolto proponei piatti della tradizione valdostana cucinati con prodotti locali di qualità, rivisitati in chiave contemporanea, presentati in modo originale e accompagnati da una carta dei vini d'eccellenza.

Maison du Goût (casa del gusto): Lo storico negozio in centro per acquistare il vero Mécoulin (preparato secondo la ricetta originale di nonna Maria), torcetti, pani del Gran Paradiso, pani integrali alla frutta di Cogne e un assortimento di pasticceria fresca, panettoni a Natale, nonché le colombe pasquali.

5. Dove Dormire: Il nostro Posto del Cuore

Notre Maison Eco Wellness Hotel: In attività dal 1979 e gestito dalla famiglia Celesia, è sinonimo di qualità e di attenzione ai dettagli. La struttura segue una filosofia ecosostenibile, dove tutto è pensato per limitare l’impatto sull’ambiente.

Le camere, curate e luminose, si affacciano sul grande giardino dove è presente anche una scacchiera gigante. Il ristorante interno, nel quale si può consumare anche la colazione, la sera propone un menù tipico e gustoso, l'ideale per le cenette romantiche.

La vera chicca è il laghetto alpino con acqua riscaldata a 35°C immerso nel giardino, perfetto dopo una giornata di camminate: uno specchio d'acqua incantato dove potrete languidamente indugiare, dimenticandovi del mondo che vi circonda.

6. Eventi da Non Perdere

Cantine Gourmet (Giugno): Weekend dedicato alla scoperta dei vini valdostani e dei piatti tipici di Cogne con una degustazione itinerante lungo le vie del paese.

MusiCogne (Luglio): Festival musicale con concerti ed eventi gratuiti.

Gran Paradiso Film Festival (Luglio-Agosto): Festival internazionale del cinema naturalistico.

Devétéya (A fine estate): La tradizionale sfilata, tra musica e colori, delle mandrie adornate di fiori e nastri al rientro dagli alpeggi estivi.

Due in Viaggio
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