Dove mangiare in Valle d’Aosta: 7 ristoranti consigliati

In questo post vogliamo parlarvi di 7 ristoranti della Valle d'Aosta che a nostro parere sono tra i migliori della regione, sia come cucina che come ambientazione e servizio. Sicuramente ve ne sono altri allo stesso livello qualitativo, ma questi sono stati testati personalmente da noi… E non una volta sola, ci terremmo a precisarlo!

Prima di passare alle recensioni, però, vorremmo presentarvi un po' la nostra gastronomia: perché se vi consigliamo qualche ristorante è giusto anche spiegarvi quali specialità tipiche potrete trovarvi.

La cucina valdostana tradizionale, come quella di ogni zona di montagna, è caratterizzata da piatti molto sostanziosi creati e insaporiti con quello che offre il territorio.

Cominciamo dalla “regina” della Valle d'Aosta, la Fontina D.O.P., pregiato formaggio dalla pasta morbida e dal gusto dolce con cui si prepara la fonduta. La fontina è la mia (di Sandra) vera, grande passione: se il formaggio è D.O.P. io sono un topo D.O.C.! Nella mia vita ho assaggiato innumerevoli fontine ma non ho più ritrovato il sapore di quella che mi dava la mia bisnonna a Valpelline, quando ero bambina.

Sul versante salumi e insaccati segnaliamo affettabili delizie quali il Jambon de Bosses D.O.P.(prosciutto crudo), il Lard d’Arnad D.O.P. (lo straceleberrimo lardo), la Motsetta P.A.T. (carne stagionata e speziata) e il Boudin P.A.T. (insaccato di carne, barbabietole, sangue e spezie).

Tra i primi piatti troviamo l’immancabile polenta soprattutto in versione concia (cotta in acqua e latte, poi condita con burro e fontina), la prelibata Seupa à la Vapelenentse De.Co. (zuppa allavalpellinense, a base di verza, pane e fontina), la soça (pasticcio di carne e verza), la seupetta (zuppa a base di riso con pane nero, cavolo e fontina), entrambe tipiche di Cogne, la favò (minestra di fave tipica di Aymavilles) e gli Chnéffléne, i tipici gnocchetti della valle di Gressoney.

Se nello stomaco avete ancora un po' di spazio perché non assaggiare anche un secondo piatto? Vi possiamo consigliare la carbonade (varietà di brasato), il civet di selvaggina (con carne marinata nel vino) oppure la classica cotoletta alla valdostana (impanata e farcita con prosciutto cotto e fontina).

Ovviamente a fine pasto un buon dolce non si rifiuta mai. Tegole della tradizione, gallette alle mandorle, torcetti di Saint Vincent, la Micoula, il pane tipico di Hône e il Mecoulin di Cogne (entrambi preparati tradizionalmente per Natale), la crema di Cogne a base di cioccolato e panna, la Piata De.C.O., il pane dolce tipico di Issogne. La carta dei dessert è abbastanza ricca, secondo voi?

Concludiamo questo nostro pasto virtuale con un buon caffè alla valdostana (leggermente alcolico… Ok, scherzavamo: decisamente alcolico!) bevuto nella classica coppa dell’amicizia.

Un piccolo interludio, intanto che fate digestione, per spiegarvi le sigle che avete incontrato sopra:

  • D.O.P. = Denominazione d'Origine Protetta.
  • P.A.T. = Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
  • De.C.O. = Denominazione Comunale d'Origine.

E ora non vi resta che andare alla scoperta dei nostri ristoranti consigliati e delle bontà gastronomiche della Valle d'Aosta. Prima di partire vogliamo precisare che questo è anche un itinerario geografico che va da est verso ovest, dalla bassa all'alta valle.

Pronti? Via e buon appetito!

1. La Gruba Relais: tradizione e relax nella Valle di Gressoney

Il ristorante La Gruba è situato a Niel, un piccolo villaggio del comune di Gaby. Formato da case in pietra e legno, con l'aggiunta di una bella chiesetta in perfetto stato di conservazione, si trova a circa 1500 metri s.l.m. nella valle di Gressoney.

Lasciate l’auto nel piccolo parcheggio della frazione e in pochi passi raggiungerete il locale, che occupa l’antico fienile all’ultimo piano di una casa tradizionale restaurata. La Gruba propone piatti ispirati alla tradizione valdostana preparati con la massima cura, inclusi pane, dolci e paste fresche di produzione propria. Inoltre sono disponibili menù per vegetariani e celiaci, quindi possiamo proprio affermare che nessuno qui potrà rimanere scontento!

In inverno è possibile pranzare nella bella saletta interna o nella veranda esterna, oltre a rilassarsi nella raffinata area benessere da poco realizzata. Dopo una lauta cenetta potete fare come noi e decidere di pernottare in una delle sue accoglienti camere, arredate in stile montano.

2. Osteria Mansio 1695: il sapore del tempo

L’osteria si trova a Perloz, piccolo borgo della bassa valle del Lys, ed è ricavata all’interno di un’antica casa in pietra sapientemente recuperata sul cui portale d’ingresso è riportata l’iscrizione 1695.

La grande attenzione data alle materie prime e alla stagionalità si ritrova nella cura con cui vengono realizzati i piatti. Pasta, dolci e alcuni liquori sono rigorosamente fatti in casa, e il pane e le focacce offerte come accompagnamento, sono fatti lievitare naturalmente e cotti nel forno a legna.

Io (Sandra) adoro la torta di carote e la marmellata di arance tanto che, l’ultima volta in cui siamo andati a mangiare lì, a forza di dire quant’era buona la confettura sono riuscita a farmene dare un vasetto!

Da poco è possibile anche pernottare in due camere nell'edificio storico o optare per la locazione di una piccola casetta ideale per due persone.

3. Agriturismo le Moulin des Aravis: il ritmo della terra e dell'acqua

L’azienda agricola e agriturismo Le Moulin des Aravis si trova a Pontboset, piccolo paese della valle di Champorcher attraversato dal torrente Ayasse, ed occupa un antico mulino ad acqua restaurato.

La tradizione contadina, i semplici sapori del territorio, la segale (macinata tuttora nel mulino ad acqua) usata per fare il pane, le castagne, le erbe di montagna, i funghi e ovviamente i mirtilli rivivono in ricette che li valorizzano al massimo. Il nostro piatto preferito è il riso ai funghi e mirtilli, una vera prelibatezza che purtroppo non si può gustare sempre perché in questo locale la stagionalità è una regola ferrea.

Ah, quasi dimenticavamo (non è vero ma è una tipica una frase a effetto): frutti di bosco, castagne, segale e ortaggi, assieme alle carni di pollame, coniglio e maiale, provengono dall'azienda agricola di famiglia.

Oltre a disporre di 4 camere, Le Moulin des Aravis è dotato anche di un'intima spa dedicata alle coppie o a piccoli gruppi. Quindi, se volte vivere un'esperienza un po' diversa dal solito, prima di cena regalatevi un paio d'ore di relax con la vostra dolce metà (come abbiamo fatto noi). L'ingresso al centro benessere è possibile solo su prenotazione.

4. Da Nando: l’istituzione gastronomica di Aosta

E' il nostro ristorante del cuore ad Aosta, una gemma preziosa che dal 1957 la famiglia Scarpa gestisce con amore e competenza.

Il locale si trova nel centro pedonale della città vicino all'Arco di Augusto. L'interno è intimo, raccolto, molto accogliente e ci si sente come a casa.

Apprezziamo la ricerca di ingredienti di qualità e gli ottimi vini, sempre ben consigliati, in abbinamento ai piatti gustosi che escono della cucina. Quello che fa la differenza è la ricercatezza del servizio, ben sopra la media.

Qui puoi trovare la bourguignonne, salumi, polenta alla valdostana, fonduta, carbonade e altri piatti della tradizione valdostana con una strizzatina d'occhio alla cucina francese.

L'unico difetto che possiamo trovare è il non riuscire a venirci spesso come vorremmo. Fondamentale la prenotazione.

5. Ristorante Valnontey: nel cuore del Gran Paradiso

Il ristorante Valnontey si trova nell’omonimo villaggio vicino a Cogne, e oltre alla buona cucina offre l’inimitabile possibilità di pranzare all’interno del Parco del Gran Paradiso, a due passi dal Giardino Alpino Paradisia. Io (Andrea) considero Cogne il mio posto del cuore: da sempre, nelle belle domeniche estive, la mia famiglia viene a pranzare e a rilassarsi qui.

Tipico ristorante di montagna, propone piatti tipici della tradizione come la seupetta (che ordiniamo sempre) e la crema di Cogne, accanto ad intramontabili classici quali fonduta, polenta e selvaggina. Possiede una grande sala completamente in legno con grandi vetrate, da cui si gode una splendida vista sul Gran Paradiso, e non è raro vedere passare i camosci nei prati circostanti...

In estate inoltre offre la possibilità di pranzare, o fermarsi anche solo per un caffè, nel grande déhors semicoperto. E’ un ristorante molto conosciuto, quindi la prenotazione, specie nei fine settimana, è essenziale!

6. Le Vigneron: la fantasia che sposa la tradizione

Ci sono posti dove si torna sempre volentieri perché si mangia bene, perché sono accoglienti perché, detto in breve, ci si sta proprio bene! Per noi uno di questi posti è il ristorante Le Vigneron di Arvier.

Offre una cucina tradizionale che sa creare, con materie prime a km zero, piatti rivisitati dai sapori, colori e profumi originali e che ben si adattano all’ottimo vino locale Enfer d’Arvier.

Gli antipasti sono invitanti e sfiziosi, i primi davvero succulenti, come le pappardelle fatte in casa al ragù di cervo, funghi e limone, sapori tutti perfettamente bilanciati e poi una conclusione divina con lo zabaione montato a neve… slurp, una vera leccornia!

Premiato da Gambero Rosso come il miglior ristorante valdostano nel rapporto qualità-prezzo è in assoluto uno dei migliori ristoranti della Valle d'Aosta! Non fatevelo sfuggire!

7. Café Quinson: a un passo dal cielo

Ci sono luoghi speciali che per noi sono lo sono in modo particolare, e uno di questi è il Cafè Quinson di Morgex.

Locale a gestione familiare ricavato da un’antica casa del 1600, dispone di soli 5 tavoli e propone un menù unico degustazione composto da 4 o 6 portate a scelta.

Ogni portata è una prelibatezza realizzata con prodotti stagionali del territorio a km 0, “interpretati” con rispetto, creatività e originalità dallo chef Agostino Buillas. Più che una cena, viene proposto un viaggio tra i sapori e i profumi della Valle d'Aosta.

Un ristorante che per noi meriterebbe la stella Michelin!


Vi è venuta l'acquolina in bocca? Speriamo di sì! Non vediamo l'ora di scoprire altri ottimi ristoranti e di recensirli per voi... Ciao, alla prossima