Proseguiamo ancora verso Nord. Abbiamo scelto Guimarães come base per tre notti, preferendola al traffico di Porto: una scelta di cui non ci siamo pentiti, perché il mio cuore è rimasto lì.
Guimarães: il fascino medievale




Ci ero stata 17 anni prima e lasciarla era stato difficile, questa volta non è stato diverso. Guimarães non ha la grandiosità di Lisbona, ma ha una personalità magnetica. Colpisce l’atmosfera romantica soprattutto di sera, quando i turisti diminuiscono e le case del centro, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, si illuminano.
La città in cui è nato il Portogallo ha un castello medievale con mura perimetrali ben conservate, ed il palazzo dei duchi di Bragança in ottimo stato, ma io ricordo con piacere il camminare tra le sue piazzette, le vie acciottolate, le case medievali, la chiesa di Nossa Senhora da Oliveira, la chiesa di San Gualtiero, i negozietti, le pasticcerie, i bei ristoranti con il dehors, dove tutto confluisce nella bellissima piazza centrale e dove la sera mi sembrava di essere in un paese decorato per Natale con tutte le lucine alle case.
Dormire all'Hotel Da Oliveira, con la finestra che affaccia direttamente sulla piazza centrale, è un'esperienza che vi consiglio di regalarvi. Svegliarsi la mattina, scostare le tende e vedere la piazza deserta prima dell'arrivo dei turisti è un'emozione che vale ogni euro speso in più.
Porto: Azulejos, Ribeira e vino Porto



A Porto ci siamo arrivati in treno da Guimarães (dopo una piccola epopea in biglietteria risolta dalla gentilezza di un controllore). La stazione di São Bento è probabilmente la più bella che abbiamo mai visto, interamente decorata da azulejos bianchi e blu. Da qui con pochi passi risaliamo alla Torre dos Clerigos, per poi dirigerci all’austera cattedrale (Sé), scendiamo poi fino alla zona della Ribeira, fermandoci al palazzo da Bolsa e nelle varie chiese che incontriamo lungo il percorso, tra cui la Chiesa di San Francesco con le sue catacombe.
Cosa non perdere a Porto:
- La Ribeira: è la zona più turistica della città che digrada dolcemente con le sue case colorate verso il fiume Douro. Anticamente era la zona abitata dai marinai ed il colore della casa era abbinato a quello della barca.
- Il Ponte Dom Luís I: Attraversatelo a piedi per godervi il panorama.
- Vila Nova de Gaia: È qui, sull'altra sponda, che si trovano le grandi cantine. Una degustazione di Porto è d'obbligo, anche solo per capire la storia di questo vino che viaggiava lungo il fiume. Il Porto viene prodotto nei vigneti lungo la valle del Douro (a circa 100 km da Porto) e poi portato qui, dove ci sono tutte le sedi delle più grandi marche, praticamente tutte di proprietà inglese.
Braga: Tra scalinate barocche e palazzi ipnotici




Braga la terza città del Portogallo, ci accoglie con il Santuario do Bom Jesus do Monte, con la bellissima scalinata barocca ed il grande parco con laghetto che lo circonda, dove la famiglie del posto amano venire nei giorni di festa o nel fine settimana per un pic-nic.
In centro, non perdete il Palazzo Raio: la sua facciata viola è letteralmente ipnotica, i giardini di Santa Barbara e quelli della casa dos Biscainhos, ma è piacevole anche semplicemente passeggiare per il bel centro ricco di negozi e sedersi a guardare senza fretta i giochi d’acqua della fontana in Piazza della repubblica.
Per una pausa originale, fermatevi alla birreria Bira dos Namorados: ottime birre artigianali e un’atmosfera davvero accogliente.
