Lasciamo il Portogallo misterioso dei templari e proseguiamo ancora verso Nord. Quando abbiamo pianificato questo viaggio, tutti ci consigliavano di fare base nella caotica Porto. Noi abbiamo fatto una scelta controcorrente, quasi d'istinto: abbiamo scelto Guimarães per tre notti. E no, non ce ne siamo pentiti. Ci sono luoghi che ti scelgono prima ancora che tu li scelga, e il mio cuore, tra quelle pietre medievali, ci è rimasto davvero.
Cosa vedere a Guimarães: il fascino del borgo medievale




Ritornare in un luogo dopo 17 anni fa sempre un po' paura: ti chiedi se la modernità abbia spento la magia. Ma Guimarães ha una personalità magnetica, immune al tempo. Non ha la grandiosità monumentale di Lisbona, ma possiede un'anima romantica che ti avvolge, soprattutto di sera, quando i turisti diminuiscono e le vie del centro, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, si illuminano.
Sulle mura cittadine si trova la celebre scritta "Aqui nasceu Portugal" (Qui è nato il Portogallo) perché qui, nel 1111 circa, nacque Alfonso Henriques (Afonso I), il primo re del Paese che, nel 1128, con la vittoria nella vicina Battaglia di São Mamede, pose le basi per l'indipendenza del Regno del Portogallo.
Ricordo la sensazione di camminare senza meta tra le sue vie acciottolate, sotto le finestre delle case medievali. La Chiesa di Nossa Senhora da Oliveira, il castello con le mura perimetrali ben conservate, il palazzo dei duchi di Bragança ma anche i negozietti, le pasticcerie e i bei ristoranti con i dehors, riparati dai portici antichi, che si affacciano sulla bellissima piazza centrale dove la sera sembra di essere in un paese decorato per Natale con tutte le lucine accese.
L’Assunzione a Guimarães: una notte di fuoco, petali e devozione


Se potete scegliere quando visitare Guimarães, fatelo a metà agosto. Abbiamo avuto il privilegio di trovarci qui durante la Festa da Padroeira, l'Assunzione, e abbiamo capito quanto questa terra custodisca un’anima antica.
La sera del 14 agosto la città si ferma per la processione delle candele (Procissão de Velas), una fiaccolata notturna che toglie il fiato. Abbiamo seguito il flusso dei fedeli che portavano a spalle la statua della Madonna, partendo dalla chiesa del centro storico e inerpicandosi al buio, sotto la luce tremula delle candele, fino alla piccola chiesa romanica di São Miguel, protetta dalle mura del castello.
Ma la vera magia era sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste. Le vie del borgo medievale, in particolare la storica Rua de Santa Maria, erano state ricoperte da elaborati tappeti di migliaia di petali di fiori freschi, foglie e segatura colorata (tapetes de flores) che disegnavano geometrie sacre sull'acciottolato.




Camminavamo in processione, mentre dai balconi illuminati delle antiche case le persone lanciavano manciate di petali (chuva de pétalas) al passaggio della statua della Vergine, un rituale molto radicato nella tradizione locale. In quel momento, tra i sussurri delle preghiere in portoghese e la pioggia di colori che cadeva dall'alto, abbiamo capito che Guimarães non è solo la città in cui è nato il Portogallo: è un luogo dove la bellezza si fa rito collettivo.
Dove dormire a Guimarães
Se volete un buon consiglio, regalatevi un'esperienza: alloggiate all'Hotel Da Oliveira. La nostra finestra affacciava direttamente sulla piazza principale. Svegliarsi al mattino presto, scostare le tende prima che il mondo si svegli e guardare quella piazza totalmente deserta, avvolta nel silenzio dell'alba, è un'emozione che vale ogni euro speso.
Cosa vedere a Porto in un giorno partendo in treno
A Porto ci siamo arrivati in treno, partendo proprio da Guimarães. Dietro questo viaggio c'è una piccola epopea alla biglietteria automatica, risolta solo grazie alla squisita e disarmante gentilezza di un controllore portoghese — la dimostrazione di quanto questo popolo sappia accoglierti.

Quando scendi alla stazione di São Bento, ti manca il fiato: è probabilmente la stazione ferroviaria più bella che abbiamo mai visto, un museo a cielo aperto interamente rivestito di azulejos bianchi e blu che raccontano la storia del Paese. Da lì, le gambe e il cuore ci hanno guidato in salita verso la Torre dos Clerigos, per poi scendere lungo l'austera maestosità della Cattedrale (Sé) fino a toccare le sponde del Douro nella Ribeira.
Cosa non perdere a Porto:

- La Ribeira: Oltre la cartolina turistica c'è una storia bellissima: queste case colorate che digradano verso il fiume Douro erano un tempo le dimore dei marinai. Il colore della facciata non era casuale, ma veniva abbinato a quello della barca del proprietario, per essere riconosciuta da lontano.
- Il Ponte Dom Luís I: Attraversatelo a piedi per godervi il panorama.
- Vila Nova de Gaia: È qui, sull'altra sponda, che si trovano le grandi cantine. Una degustazione di Porto è d'obbligo, anche solo per capire la storia di questo vino che viaggiava lungo il fiume. Il Porto viene prodotto nei vigneti lungo la valle del Douro (a circa 100 km da Porto) e poi portato qui, dove ci sono tutte le sedi delle più grandi marche, praticamente tutte di proprietà inglese.
Braga: tra il Santuario del Bom Jesus e tesori nascosti



Braga, la terza città del Paese, ci ha accolto con la scenografica maestosità del Santuario do Bom Jesus do Monte. Ma ciò che ci ha colpito non è stata solo la sua monumentale scalinata barocca, ma la vita che le scorreva intorno: le famiglie del posto che nel fine settimana si riuniscono nel grande parco per un pic-nic, regalandoci uno spaccato di quotidianità portoghese autentica.
Nel centro storico, lasciatevi ipnotizzare dalla facciata viola di Palazzo Raio — un tripudio di dettagli che cattura lo sguardo, l'antica cattedrale, i giardini di Santa Barbara e quelli della casa dos Biscainhos, ma è piacevole anche semplicemente passeggiare per il bel centro ricco di negozi e sedersi a guardare senza fretta i giochi d’acqua della fontana in Piazza della repubblica.
Dove mangiare a Braga: l'esperienza artigianale da Bira dos Namorados
Se cercate una sosta che unisca originalità e sapori veri, fate come noi: fermatevi alla birrerria Bira dos Namorados. Tra ottime birre artigianali e un'atmosfera calda e accogliente, vi sentirete parte del posto, non semplici visitatori.
