La Via del Tè e delle Dimore Coloniali: Viaggio nell’Anima Segreta di Mauritius

Oltre le spiagge: L'eredità coloniale dell'isola

Se chiudete gli occhi e pensate a Mauritius, probabilmente vedete solo mare. Ma basta spostarsi di pochi chilometri nell'entroterra per ritrovarsi in un’altra epoca. Tra viali alberati che sembrano usciti da un romanzo dell’Ottocento e l’odore pungente della canna da zucchero, la storia coloniale dell’isola è ancora vivissima.
Mauritius era già nota agli arabi del X secolo, ma venne ufficialmente scoperta dai portoghesi all’inizio del 1500. L’isola era disabitata e così rimase fino all’arrivo degli olandesi che la battezzarono Mauritius. Passò poi sotto il controllo francese e quindi inglese fino all’indipendenza del 1968.

Il primo effetto del colonialismo fu l’estinzione del Dodo, un grande uccello che non sapeva volare e che è divenuto uno dei simboli di Mauritius e del WWF.

Di questo passato coloniale rimangono molte tracce nei vari domaine (possedimenti) in cui si coltivavano la canna da zucchero e altre spezie, ma anche nelle case di ricchi mercanti o dignitari ancora presenti sull’isola. Purtroppo negli anni alcune sono andate perdute a causa dei cicloni che regolarmente si abbattono sull’isola e che facilmente distruggono queste antiche case costruite prevalentemente in legno.

Nella parte sud est dell’isola, a Vieux Grand Port, si possono ancora vedere i resti di quello che fu il primo approdo dei colonizzatori olandesi mentre poco distante si può fare una passeggiata sul lungo mare di Mahébourg, la vecchia capitale, che purtroppo non ha molto di più da offrire.

Ecco il mio itinerario preferito per scoprire l'anima "aristocratica" dell'isola.

Le 5 Tappe dell'Itinerario Storico e Culturale

1. Eureka, La Maison Créole: La dimora delle 100 porte a Moka

Nel cuore di Moka, incastonata tra montagne lussureggianti, sorge Eureka (La Maison Créole), forse la residenza coloniale più iconica dell'isola. Costruita all'inizio dell'800, è un capolavoro di architettura tropicale pensata per catturare ogni spiffero di brezza grazie alle sue innumerevoli uscite verso l'esterno.

  • Il dettaglio che ho amato: Pranzare sotto il porticato esterno affacciato sul giardino. In quel silenzio interrotto solo dal fruscio delle palme, il tempo sembra letteralmente essersi fermato.
  • Il lato umano: Mentre passeggiavo fantasticando sulla vita idilliaca dei suoi abitanti, la guida mi ha riportato alla realtà: la moglie del costruttore passò quasi tutta la vita confinata a letto, sfinita da maternità consecutive. Un promemoria di come la bellezza di quest'epoca nascondesse spesso ombre e solitudini silenziose.

2. La Via del Tè a Mauritius: Tra Bois Chéri, Aubineaux e Saint Aubin

Percorrere in auto la "via del tè" che attraversa le coltivazioni color smeraldo di the di Bois Chéri, è un'esperienza sensoriale che culmina con la visita della fabbrica dell’etichetta di the.

  • Domaine des Aubineaux (Curepipe): Questa elegante dimora dalle persiane blu pervinca custodisce ancora gli arredi e gli oggetti personali della famiglia originaria. Sedersi qui per un tè accompagnato da biscotti artigianali, mentre la guida racconta aneddoti di vita quotidiana dell'Ottocento, fa sentire ospiti d'altri tempi.
  • Bois Chéri: La visita alla storica fabbrica del tè offre una panoramica affascinante su come la tradizione si tramandi ancora oggi, culminando in una degustazione panoramica con vista sui campi a perdita d'occhio.
  • Plantation de Saint Aubin: Qui l'atmosfera cambia e diventa più calda, avvolta dal profumo inebriante della vaniglia e della canna da zucchero. Dopo aver visitato le serre e la rhumerie artigianale, concedetevi il pranzo sotto il porticato della casa coloniale: la loro cucina creola e la degustazione finale di rhum sono un'esperienza imperdibile.

3. Chateau de Labourdonnais: l’eleganza dal fascino di "Via col Vento"

Situata a Mapou, nel nord di Mauritius, Château de Labourdonnais è stata riportata al suo antico splendore grazie a un maestoso lavoro di restauro durato anni, a seguito dei danni devastanti di un ciclone.

  • L'emozione: Percorrere a piedi il viale d'ingresso mi ha fatta sentire per un attimo come Rossella O’Hara a Tara. Le sue persiane color pervinca sono indimenticabili.
  • Il nostro consiglio: Non saltate il filmato del restauro all'interno; fa capire quanto amore e fatica servano per preservare queste strutture dal clima tropicale. E assaggiate il rhum arancia e caffè: è spettacolare!

4. L’Aventure du Sucre: Comprendere la storia dell'isola

Per chiudere questo viaggio nel passato, è fondamentale fare tappa a Pamplemousses. L'Aventure du Sucre non è un semplice museo, ma un'ex fabbrica zuccheriera trasformata in un percorso interattivo, coinvolgente e adatto a lettori di ogni età.

Questo luogo spiega le radici di Mauritius: dal dramma dell'estinzione del Dodo all'evoluzione della coltivazione della canna da zucchero, vera linfa vitale dell'economia locale. Un momento di pura spensieratezza? Esplorare l'antica nave mercantile ricostruita all'interno del museo, dove venivano stivati i sacchi di zucchero diretti in Europa.

5. Le Morne Brabant: Il monte simbolo di memoria e libertà (Patrimonio UNESCO)

Nel sud-ovest dell'isola si erge Le Morne Brabant, un imponente promontorio roccioso alto poco più di 500 metri che domina una delle lagune più belle del mondo. La sua maestosità nasconde tuttavia una delle pagine più commoventi della storia di Mauritius.

All’inizio dell’800 un gruppo di schiavi in fuga preferì gettarsi dall’alto del monte piuttosto che venire catturati, per questo motivo è stato inserito tra i siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ed ogni anno nel giorno dell’anniversario dell’evento, il 1 febbraio, viene celebrata l’abolizione della schiavitù.

Riflessioni di viaggio: abbiamo trascorso delle belle giornate aggirandoci per tutte queste “attrazioni” e anche per altre che ora non esistono più come il domaine les pailles appena fuori Port Louis chiuso alcuni anni fa.
Quando avrete la fortuna di arrivare in questo piccolo angolo di paradiso, non limitatevi alle spiagge: dedicate del tempo alla sua storia, parlate con le persone locali ed entrate in sintonia con le radici profonde di Mauritius.

Due in Viaggio
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