15 giorni
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Aprile-Giugno
spiagge e cultura
Mauritius non è solo un gioiello incastonato nell’Oceano Indiano o una cartolina di sabbia bianca. È un caleidoscopio di etnie, profumo di vaniglia e storie coloniali. Ma per me, Sandra, Mauritius ha un nome preciso: Bilkiss.
Una storia lunga trentacinque anni: da una busta blu all'Oceano
Tutto è iniziato alle scuole medie, durante un corso di inglese. Mentre i miei compagni sceglievano Francia o Stati Uniti per la loro corrispondenza internazionale, io scorsi un nome che non avevo mai sentito: Mauritius.
Quella sera cercai l'isola sull'atlante: "piccola, piccola, in fondo all'Africa". Iniziai a scrivere a Bilkiss. Per anni ci siamo scambiate buste blu via posta aerea, aspettando un mese per ogni risposta. Ci siamo raccontate tutto: dai compiti alle prime cotte. Nel 1999, dopo dieci anni di lettere, ci siamo finalmente incontrate. Da allora sono tornata tre volte, l’ultima per il nostro viaggio di nozze, perché volevo che anche mio marito Andrea conoscesse Bilkiss e l'anima autentica di questo Paese.





Consigli Pratici: Come organizzare il viaggio a Mauritius
Mauritius è una destinazione sicura e perfetta da esplorare in autonomia.
- Quando andare: È una buona scelta tutto l'anno. Il "loro" inverno (la nostra estate) è ottimo: clima perfetto per la spiaggia senza il caldo torrido, e prezzi da bassa stagione. Attenzione però alla stagione dei cicloni (che a volte danneggiano le antiche dimore coloniali in legno).
- Muoversi nell'isola: Non fate l'errore di chiudervi in un resort. Noleggiate un’auto (noi abbiamo girato con una piccola i10 bianca) ed esplorate.
- Quanto restare: Due settimane sono il tempo ideale per bilanciare relax e visite, dividendo magari il soggiorno tra due coste diverse.

Le Spiagge del Cuore: Dove tuffarsi
L’isola ha coste incredibilmente diverse tra loro. Ecco le mie spiagge preferite:
Il Nord e l'Ovest: Tramonti e Mare Calmo
- Mont Choisy: La nostra preferita in assoluto. Una lingua di sabbia orlata da tamerici. Il momento magico? Il pomeriggio, quando passa il camioncino dei gelati colorato con la musica, proprio come nei film.
- Grand Baie & Trou aux Biches: Il cuore del turismo, perfetto per chi cerca negozietti, caffè e un porto vivace.
- Le Morne (Sud-Ovest): Qui l'acqua è "più blu del blu". La penisola è dominata dal maestoso monte Le Morne Brabant (Patrimonio UNESCO), un luogo carico di storia e bellezza.

L'Est e il Sud: Esclusività e Natura Selvaggia
- Ile aux Cerfs: Un paradiso che però negli anni è diventato molto affollato. Andateci, ma sappiate che la magia del 1999 è un po' sbiadita dal turismo di massa.
- Gris Gris (Sud): Qui non si nuota. È un promontorio roccioso battuto dal vento dove si ammira la forza bruta dell’oceano. Un luogo malinconico e potente.


Cosa vedere a Mauritius: Oltre la sabbia bianca
Se riuscite a staccarvi dal lettino, Mauritius offre tesori botanici, culturali e geologici unici:
- Le case coloniali e le piantagioni: il passato coloniale di Mauritius è ancora vivo in varie testimonianze lungo tutta l’isola.
- Giardini Botanici SSR (Pamplemousse): Creati nel 1700, ospitano le famose ninfee giganti e le palme corifa, che fioriscono una sola volta dopo 40 anni e poi muoiono.
- Le Terre dei Sette Colori (Chamarel): Un fenomeno geologico incredibile. Di tutti i luoghi visitati a Mauritius quello che più ci ha stupiti e più ci ha catturato sono le terre dei sette colori di Chamarel. Questo fenomeno naturale è il prodotto di un idrolisi totale. Gli elementi solubili vengono dissolti e resta solo una terra ricca di ferro e alluminio che generano il colore rosso e blu/violetto delle terre. Sempre all’interno del parco ci sono le cascate che sono facilmente visibili da un punto panoramico vicino al parcheggio.
- L’Aventure du Sucre: Molto più di un museo. È un percorso multimediale dentro un'ex fabbrica che spiega come lo zucchero abbia plasmato la storia e l'economia dell'isola.
- Casela Nature Parks: Uno dei parchi più visitati e che piace molto ai bambini è il Casela Nature Parks, da poco ampliato con nuove attività adatte alle famiglie, è di fatto un grande parco dove vedere molte varietà di uccelli tra cui splendidi pavoni che si aggirano in libertà, oppure pappagalli multicolori ma anche tante grandi tartarughe a cui ci si può avvicinare, daini che i bimbi, insieme al personale, possono nutrire con appositi biberon, i grandi felini e altri animali ancora.
- I meravigliosi tramonti: la sera in qualsiasi parte dell'isola vicino al mare vedrete dei romanticissimi tramonti.


Dove dormire a Mauritius: La mia esperienza nei Resort
Non tutti i resort sono uguali. Durante il nostro ultimo viaggio, per il viaggio di nozze, abbiamo testato tre icone dell'ospitalità mauriziana, ognuna con un'anima diversa:
- Constance Belle Mare (Costa Est): Il paradiso per chi cerca il servizio impeccabile e il golf. La spiaggia qui è infinita e l'alba è un rito imperdibile.
- Dinarobin Beachcomber (Sud-Ovest): Ai piedi di Le Morne. È l'hotel del silenzio e dell'eleganza, con una spa tra le più belle dell'isola. Perfetto per i tramonti.
- Trou aux Biches Beachcomber (Nord-Ovest): Immerso in un giardino tropicale, con una delle spiagge più riparate e sabbiose. Ottimo per chi ama lunghe passeggiate sul bagnasciuga.



L'Anima di Mauritius: Un mix di culture
Ciò che rende unica l'isola è la convivenza pacifica di religioni e popoli. In un solo giorno a Port Louis puoi vedere la Cattedrale di Saint Louis, la Moschea Jummah e i coloratissimi templi Tamil. A questo proposito, puoi leggere il racconto della nostra benedizione in un tempio Tamil a Mauritius.
Questa mescolanza si ritrova a tavola: la cucina mauriziana è un caleidoscopio di sapori creoli, indiani e cinesi. Non andatevene senza aver provato un pranzo in una dimora coloniale (come Eureka o Le Chateau de Labourdonnais), dove l'atmosfera del passato incontra i sapori del presente.

A rivedere tutte queste foto, a ripensare a quei luoghi, a BIlkiss, al cibo, ai tramonti mozzafiato a noi è venuta una gran voglia di tornare!
